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Investire nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani

Gli investimenti socialmente responsabili mirano a creare valore per l’investitore e per la società nel suo complesso attraverso strategie di investimento orientate al medio-lungo periodo che, nella valutazione di imprese e Stati, integrano l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo (generalmente nota con l’acronimo ESG, dall’inglese environment, social e governance). In Italia come nel resto del mondo queste tipologie di investimenti sono in crescita costante: alla fine del 2016 le masse in gestione di fondi socialmente responsabili si sono attestate nel nostro Paese, a quota 5,9 miliardi di euro (dati Assogestioni).

Etica Sgr è attualmente leader di questo settore, con una quota di mercato del 48%, ed è oggi l’unica sgr italiana a istituire e gestire esclusivamente fondi socialmente responsabili.

L’investimento responsabile non comporta rinunce dal punto di vista del potenziale rendimento. Questo perché valutare un’impresa sotto il profilo ambientale, sociale e di buona governance consente di determinare ex ante e in modo più preciso il suo valore, riducendo i rischi collegati all’investimento, e cogliendo interessanti opportunità di crescita nel lungo periodo. In ambito accademico sono numerosi gli studi sul tema che lo confermano. Una recente ricerca condotta dall’Università di Roma Tor Vergata ha per esempio evidenziato migliori risultati, in termini di performance, dei fondi socialmente responsabili rispetto a quelli convenzionali nel periodo di crisi e post-crisi del 2007, dimostrando che limitazioni di settore o di area geografica non influiscono negativamente sui risultati.

Etica Sgr costruisce i portafogli dei propri fondi attraverso una metodologia di analisi ESG proprietaria. Le analisi svolte dal team di analisti di Etica Sgr prendono in considerazione 65 criteri sociali, ambientali e di governance, cui si aggiungono criteri specifici che riguardano il rispetto dei diritti umani. Anche per i titoli di Stato viene effettuata un’analisi ESG adottando criteri specifici che riguardano per esempio aspetti come le libertà civili, la libertà di stampa o la produzione di energia da fonti rinnovabili. La metodologia prevede sia uno screening iniziale negativo sia un’analisi ESG positiva atta ad individuare i titoli più virtuosi in ogni settore, con una selezione cosiddetta “best in class”. Tale processo di analisi, certificato per il Sistema di Gestione della Qualità UNI EN ISO 9001:2015, viene utilizzato per costruire l’universo investibile dei fondi Etica Bilanciato ed Etica Obbligazionario Misto.

Etica Sgr ha, inoltre, realizzato un modello proprietario per lo studio del rischio ESG, vale a dire il rischio derivante da fattori riconducibili a problematiche ambientali, sociali e di governance che abbiano impatto sulle performance dei titoli in portafoglio. Tale modello statistico e, come tale, predittivo, mette in correlazione il rischio ESG con il tradizionale rischio finanziario di portafoglio (per esempio calcolato dal VaR).

a cura di Federica Loconsolo (Etica SGR)

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