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Il futuro è del Dragone

Le crisi hanno sempre portato con sé nuovi ordini economici, innescando o, in alcuni casi, accelerando, una serie di cambiamenti strutturali. La crisi causata dalla pandemia di Covid non ha fatto eccezione aprendo le porte a nuovi trend e accrescendo il ruolo di alcune regioni, come ad esempio l’Asia.

Negli ultimi quindici anni, la regione ha continuato a crescere fino a ricoprire un ruolo chiave nel contesto economico mondiale e a rappresentare, oggi, il 50% della produzione economica mondiale. Proprio grazie a questa crescita costante, e nonostante sia stata la prima regione a essere colpita dal virus a inizio 2020, l’Asia ha fatto fronte alle pesanti misure messe in atto per contenere l’epidemia e ha tracciato fin da subito la direzione della ripresa, trainando ancora una volta la crescita globale e rinnovando e rafforzando la propria leadership economica a livello mondiale.

A costruire questa posizione di vantaggio hanno contribuito, da un lato, la forza e la rapidità dell’azione di sostegno monetario da parte delle banche centrali asiatiche insieme all’azione coordinata di sostegno fiscale messa in campo dai Governi e, dall’altro, il fatto che l’efficacia reale e immediata di questi stimoli è stata favorita da un substrato economico – le aziende – solido e fondato su fondamentali forti già prima della crisi.

Nell’ultimo ventennio, inoltre, i Paesi asiatici hanno concentrato le loro forze per rafforzare i propri bilanci, al fine di essere sempre meno dipendenti dai capitali esteri; per accantonare elevate riserve monetarie, al fine di essere in grado di far fronte a eventuali deflussi in caso di rafforzamento del dollaro, e per favorire lo sviluppo di trend strutturali – crescita demografica, tecnologia e consumi – che nel lungo periodo sosterranno e rafforzeranno ulteriormente l’economia asiatica.

Cina: consumi interni e tecnologia guidano la ripresa

Nel contesto dei trend di lungo periodo, la Cina si trova in una posizione di primaria importanza.

Negli ultimi dieci anni il trend dei consumi è stato un elemento chiave della crescita dell’economia del Paese, grazie anche a politiche economiche volte a supportare tale tendenza per favorire le aziende cinesi. A questo, si è andata ad aggiungere la capacità tecnologica sviluppata dal Paese, che negli anni recenti è stato in grado di entrare in competizione con le grandi aziende tecnologiche americane. E se le crisi creano nuove opportunità, la pandemia di Covid ha aperto le porte del successo a quelle aziende che hanno saputo cogliere subito il cambiamento e adattare i propri modelli di business.

Asia, il motore della nuova crescita

Asia, il motore della nuova crescita
Fonte: contributo alle previsioni di crescita della produzione globale, 2019-2024, IMF, Fidelity International, ottobre 2019 % della crescita globale mondiale durante il periodo

Oggi a guidare la ripresa economica cinese è il settore dei consumi che, dopo il blocco delle attività post covid-19, non solo sta raccogliendo la richiesta dei desideri repressi in tempo di quarantena, ma sta registrando un cambiamento che pensiamo sia strutturale. Nello scenario di crisi appena vissuto, il comportamento dei consumatori, soprattutto quelli più abbienti, è cambiato, andando a riallocare i consumi verso i brand nazionali, che sono stati più veloci degli attori stranieri nell’adattarsi al cambiamento alle esigenze dei consumatori cinesi.

Ma l’economia del Dragone si sta affermando come leader anche nel settore tecnologico. Dall’intelligenza artificiale, ai software, ai devices di ultima generazione, ai social network. La Cina parte con un vantaggio strutturale di dieci anni, grazie al fatto di avere un’enorme quantità di dati a disposizioni e a un bacino di talenti unico al mondo che consente alla Cina di detenere la leadership mondiale dei brevetti con oltre il 30% a livello globale.

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