donna-al-portatile-mondo-connessione_781x498

Il Covid accelera la digitalizzazione

Nel corso della tavola rotonda conclusiva di Bancassicurazione 2020, l’evento annuale promosso da ABI e ANIA dedicato al mercato assicurativo e della bancassurance, uno dei temi trattati è stata l’evoluzione dei comportamenti della clientela e gli impatti della recente crisi sanitaria sui modelli distributivi. Nel suo intervento, Pier Giorgio Costantini, Direttore Commerciale e Marketing di Eurovita, ha innanzitutto sottolineato come il Covid abbia fatto emergere nel cliente “assicurativo”, in modo più chiaro ed evidente, alcuni bisogni che erano già presenti o latenti prima dello scoppio della pandemia.

Da un lato sono emersi sicuramente aspetti di protezione legati alla sfera della salute personale, ma anche sul lato finanziario si è vista con chiarezza una ricerca di sicurezza (ovvero garanzia) da una parte, per compensare l’elevata incertezza che lo scenario esterno stava scaricando a partire dal fronte sanitario per passare a quello economico finanziario; e dall’altro una ricerca di rendimenti, sempre più difficile in uno scenario in cui la pandemia ha consolidato le aspettative di un periodo lungo di tassi bassi per cercare di contrastare gli impatti economici del Covid.

In assenza di risposte a questi bisogni, i clienti si sono rifugiati nella liquidità – acuendo un trend già evidente prima della pandemia – a cui peraltro l’industria non riesce a dare risposta, né con i conti deposito il cui valore reale è negativo, né con obbligazioni ad alto rating impattate dal calo dei rendimenti stessi.

 

“A fronte di questo trend, come Eurovita, insieme ai partner distributivi con cui abbiamo relazioni solide e strutturate, abbiamo cercato di rispondere combinando soluzioni tradizionali, la cui disponibilità è però sempre più limitata per dimensione e prospettive di redditività, con componenti che potessero garantire maggiore flessibilità e prospettive di ritorno” ha spiegato Costantini.

 

Scendendo nel dettaglio, questo è stato ed è possibile con diversi strumenti:

  • soluzioni nativamente ibride;
  • combinazioni di offerta di prodotti diversi in cui la capacità consulenziale dell’intermediario è fondamentale per rendere adeguata e sostenibile tale “bundle” per tutti gli attori: cliente, intermediario e compagnia (un dato significativo da sottolineare, ricerche di mercato condotte negli ultimi mesi evidenziano come il 48% dei clienti non abbia commesso l’errore di disinvestire nei periodi di massima perdita dei mercati proprio grazie all’attività di consulenza dei gestori della relazione)
  • costante utilizzo di strumenti di gestione attiva e monitoraggio automatico in particolare sulle componenti unit, come le opzioni di “stop loss”, “fund monitor”, “ribilanciamento automatico”, “PPI” che consentono di ridurre la volatilità  del portafoglio in momenti negativi o di incertezza, senza perdere l’opportunità di un guadagno a medio/lungo termine coerente con gli obiettivi tipici di un investimento assicurativo
  • supporto costante ai partner di Eurovita  e ai loro clienti in questa fase di incertezza, pur a distanza: sono state notevolmente incrementate le occasioni di incontro e confronto con i distributori e i loro clienti, attraverso l’organizzazione di call e webinar periodici e  attraverso l’utilizzo di piattaforme proprietarie ricche di contenuti info-formativi costantemente aggiornati e di strumenti di monitoraggio del mercato, come  tool di creazione di asset allocation, con simulazioni di portafogli e tracking delle perfomance nel tempo.
  • infine, guardando al futuro, Eurovita sta lavorando ad un “incremento” delle componenti di protezione e copertura finanziaria delle sue soluzioni.

 

È innegabile che la pandemia abbia rappresentato una sfida importante anche per l’industria assicurativa, accelerando alcuni trend come la digitalizzazione. Costantini ha evidenziato il fatto che come mercato assicurativo, sia dal lato delle fabbriche prodotto che degli intermediari, sia stato fatto uno sforzo enorme di servizio verso i clienti durante la fase di lockdown.

 

“Dalla nostra visuale di operatori che collaborano con diversi partner distributivi posso sottolineare come tutti – pur con modalità, processi e tempi diversi- abbiano introdotto anche con il nostro supporto soluzioni ed innovazioni di processo che rendessero “più digitale” la relazione con il cliente” ha spiegato il manager di Eurovita. “Chiaramente è stato fatto un salto in pochi mesi che forse in un contesto “ordinario” avrebbe comportato tempi più lunghi e sicuramente alcune novità normative contingenti hanno aiutato. A partire da questo salto credo sia però necessario non fermarsi perché ad oggi molto è stato fatto soprattutto nella fase di “esecuzione dell’ordine” che era sicuramente prioritaria mentre possiamo fare ancora molto nella digitalizzazione delle varie fasi: innanzitutto nella pre-vendita, a supporto dell’attività dell’intermediario verso il cliente e in alcuni caso dello stesso cliente; in secondo luogo nella fase di post-vendita, anche qui a supporto dell’intermediario in particolare nella gestione costante e attiva delle soluzioni in relazione ai mutati scenari di mercato o di bisogno del cliente. Molto si può fare anche nell’ambito della relazione compagnia-intermediari anche qui nelle diverse fasi del rapporto: formazione, informazioni, strumenti”.

 

“Come Eurovita stiamo investendo molto sulla digitalizzazione sia dei processi verso i clienti finali, necessariamente in stretta collaborazione con i partner non avendo una rete proprietaria” ha dichiarato infine Costantini, evidenziando come già ad oggi tutta la relazione con la Compagnia è possibile attraverso strumentazione digitale, accessibile da tutti i device sia per le attività formative, per quelle informative o di gestione ticket.

Condividi sui social:

Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Ultimi articoli

Copyright 2019 Eurovita S.p.A. | P.I. 10637370155 | All Rights Reserved
Legal policy | Privacy Policy & Cookies
Powered by Open Financial Communication - Advisor

Quanto pubblicato sul Sito non costituisce una sollecitazione al pubblico risparmio, un’offerta o un invito ad acquistare o a vendere le attività finanziarie o assicurative summenzionate, nonché una consulenza di investimento, o invito all’investimento, o consulenza legale, fiscale o finanziaria. L’utilizzo del Sito non comporta l’insorgere di alcun rapporto contrattuale tra Eurovita S.p.A. e gli Utenti. Per l’acquisto di uno dei nostri prodotti è opportuno che l’utente si rivolga ad uno dei nostri distributori elencati nell’apposita sezione del Sito al fine di verificare la veridicità e la correttezza delle informazioni relative ai prodotti in collocamento e l’opportunità dell’acquisto in relazione alle personali esigenze e caratteristiche reddituali/finanziarie/economiche.