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La sfida dell’inflazione e le opportunità della Cina

La costruzione di un portafoglio ben diversificato e resiliente ai cicli economici permette di cogliere i principali fattori di creazione di valore e proteggere il capitale nel corso di orizzonti di investimento di medio-lungo periodo. Ma come si può costruire un portafoglio efficiente e diversificato identificando opportunità nel lungo periodo? Queste tematiche sono state sviluppate nel corso del webinar di Eurovita “Unit linked: Costruire un portafoglio efficiente e identificare opportunità di rendimento nel tempo. Gli esempi Cina e inflazione” al quale hanno partecipato Maria Paola Toschi, global market strategist di JP Morgan Asset Management, Francesco Sandrini, head of multi asset balanced income and real return solutions di Amundi e Gianluca Pietanesi, responsabile consulenti private di Eurovita.

“È importante sottoscrivere una polizza quando si riescono a massimizzare i vantaggi che la polizza stessa offre”, ha spiegato Gianluca Pietanesi. “Noi abbiamo identificato quattro leve principali che aiutano a garantire la massimizzazione di questi benefici. La prima leva è legata all’orizzonte temporale perché almeno sei anni di orizzonte temporale garantiscono la massimizzazione dei benefici fiscali. Più lungo è l’orizzonte temporale, maggiore sarà la convenienza nel sottoscrivere una polizza. Il secondo aspetto è l’asset allocation. Adeguate prospettive di rendimento del portafoglio garantiscono la massimizzazione dei benefici fiscali. La terza leva è la manutenzione del portafoglio. Quanto maggiori sono i ribilanciamenti e le attività sul portafoglio, maggiore sarà la convenienza di sottoscrivere una polizza. Infine, come ultima leva, i temi di carattere successorio. La polizza vita è lo strumento più semplice e veloce per gestire le esigenze di carattere successorio con i clienti”, ha aggiunto il responsabile.

Definiti i vantaggi offerti da questa tipologia di strumento, quali sono le opportunità di investimento che possono essere interessanti da inserire in portafoglio in un’ottica di medio lungo termine? Due temi che sono in questo momento tra i più discussi e attuali sono sicuramente la Cina e l’inflazione.

Iniziamo dalla Cina. Secondo le previsioni degli esperti, è destinata ad avere un ruolo cruciale nel prossimo decennio mettendo in discussione la leadership degli Stati Uniti. Ma quali sono i driver di crescita e come cambierà il suo modello di sviluppo? “Secondo le nostre stime la Cina è destinata a superare gli Stati Uniti entro il 2027”, ha sottolineato Maria Paola Toschi. “Insieme all’India sarà uno dei paesi caratterizzato dall’aumento di importanza della classe media che arriverà a rappresentare circa il 70% della popolazione. Questo porterà inevitabilmente un cambiamento nei consumi. La Cina sta cambiando fisionomia, rispetto al passato punta alla qualità e a settori strategici come la tecnologia e lo sviluppo dei semiconduttori, per aumentare il suo livello di autosufficienza. I servizi sono oggi il principale driver di crescita e questa è una dimostrazione del cambiamento che questo paese sta affrontando. La Cina può offrire opportunità molto interessanti nella costruzione del portafoglio, sia nell’universo azionario che obbligazionario”.

In questo momento di ripresa post Covid-19, il tema dell’inflazione è al centro. Gli investitori sono preoccupati per un possibile cambio di passo da parte delle banche centrali prima delle attese. “Molto probabilmente saremo colpiti da un’onda di inflazione. Quello che dobbiamo capire è se sarà un’onda transitoria o l’inizio di un maremoto”, ha dichiarato Sandrini. “Abbiamo paura di un possibile ritorno dell’inflazione perché potrebbe alterare le decisioni di investimento e di consumo frenando la crescita economica. Oggi ci troviamo in un contesto fragile e se l’inflazione dovesse presentarsi le Banche Centrali potrebbero cambiare passo. Il timore di un rialzo dei tassi di interesse potrebbe avere delle conseguenze per i mercati”.

“È troppo presto per dire se questa inflazione durerà – ha precisato Sandrini – ma ci sono diversi elementi da prendere in considerazione: un periodo prolungato di stimolo fiscale e monetario combinato; politiche più incentrate sulla redistribuzione del reddito e la riorganizzazione delle attività. Per il momento, le banche centrali hanno minimizzato questi rischi concentrandosi sulla natura a breve termine dell’inflazione”. “Potremmo assistere a un forte cambio di paradigma – ha aggiunto il manager – bisogna iniziare a posizionare i portafogli progressivamente quando l’inflazione è ancora contenuta. È importante concentrarsi su quelle società che hanno pricing power, ovvero che riescono a trasferire le pressioni sui costi ai ricavi. Consigliamo agli investitori di adattarsi a questo cambio di paradigma e adeguare i portafogli di conseguenza prendendo in considerazione rischi e opportunità”.

“Per quanto riguarda la creazione di un portafoglio efficace e diversificato, per avere un portafoglio finale in grado di bilanciare rischi e opportunità di rendimento può essere utile una combinazione di strumenti a gestione attiva e a gestione passiva”, ha spiegato Pietanesi. Quanto alla Cina, ha concluso, “ricopre un ruolo importante nella composizione del portafoglio perché crediamo possa offrire interessanti opportunità di rendimento nel lungo termine”.

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