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Grazie al KID l’offerta assicurativa diventerà più “semplice”

Il D-Day per il debutto ufficio del nuovo documento informativo che dovrà accompagnare i prodotti del mondo assicurativo non è ancora stato stabilito, ma una cosa è certa: il nuovo KID (Key Information Document) previsto dalla direttiva PRIIPs, che regola la produzione e la distribuzione dei prodotti finanziari più complessi, porterà dei cambiamenti importanti nella relazione tra consulente finanziario e cliente finale.

Il KID rappresenta, infatti, un ulteriore passo in avanti per la trasparenza del mercato finanziario europeo dal momento che il documento, così come descritto nella normativa, avrà il compito di esporre sotto la forma di semplici Q&A le caratteristiche del prodotto, gli indicatori sintetici di rischio e di costo, nonché gli scenari di performance di tutti quei prodotti finanziari o assicurativi vita contraddistinti dall’essere dei contenitori (packaged) di vari prodotti finanziari assoggettati alle fluttuazioni di valore che condizionano il rendimento del prodotto stesso.

La direttiva PRIIPs, infatti, si applica: da un lato ai prodotti non a base assicurativa, ovvero investimenti nel quale l’importo dovuto all’investitore al dettaglio è soggetto a fluttuazioni a causa dell’esposizione ai valori di riferimento o al rendimento di uno o più attivi che non siano direttamente acquistati dall’investitore (rientrano in questa tipologia strumenti derivati di qualsiasi tipo, obbligazioni strutturate e altri prodotti strutturati, fondi comuni di investimento UCITS e alternativi (FIA), titoli cartolarizzati); dall’altro a prodotti a base assicurativa, ovvero strumenti assicurativi in cui la scadenza o il valore di riscatto è esposto in tutto o in parte, in modo diretto o indiretto, alle fluttuazioni del mercato (ad esempio le polizze vita unit e index-linked).

Le istituzioni europee, con l’intento di rendere più chiaro e trasparente agli occhi del cliente finale le caratteristiche di questi strumenti hanno definito nel dettaglio le informazioni che dovrebbero essere inserite nella stesura del KID, che a partire dal 1° gennaio 2018 dovrebbe essere obbligatorio. Un elemento fondamentale del KID, che vale qui la pena evidenziare nell’attesa che vengano diffusi ulteriori chiarimenti su alcune voci previste nel documento, è la standardizzazione: l’obiettivo è quello di creare un documento uguale nelle caratteristiche per tutti i PRIIPs in modo da consentire ai risparmiatori di familiarizzare con i vari prodotti e di confrontare le varie proposte di investimento. Il KID diventa quindi un documento che, grazie ad una serie di sezioni predefinite, spiega sì le caratteristiche principali del prodotto e presenta i potenziali rendimenti, i rischi, i costi e il periodo di tempo minimo per cui è previsto che il cliente mantenga l’investimento, ma soprattutto consente un confronto chiaro agli occhi dei clienti tra vari prodotti. Anche per questo motivo il KID, agli occhi del legislatore, dovrà essere redatto evitando una terminologia troppo tecnica, con una comunicazione chiara e facilmente comprensibile.

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